Nel nome del
Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
PASSO
2
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo.
Come era in principio e ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Amen
PASSO 3
Enunciazione del Mistero, seguito dalla lettura di un
passo del Vangelo e dalla meditazione
PASSO 4
Dopo la lettura osservare un discreto momento di silenzio per la
riflessione interiore
PASSO 5
Recitare un Padre Nostro, 10 Ave Maria e un Gloria al Padre
PASSO 6
Intercalare ogni mistero con la seguente la giaculatoria:
O Signore Iddio manda Santi Sacerdoti e ferventi
religiosi alla tua Chiesa
O Maria Concepita senza peccato, pregate per noi che
ricorriamo a te
Dopo la
recita dei 5 Misteri
PASSO 8
Salve Regina
PASSO 9
Litanie
PASSO 10
Recitare un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre per le
intenzioni del Sommo Pontefice
PASSO 11
Recitare tre Eterno Riposo per tutte le anime dei nostri fratelli
defunti
PASSO 12
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
I° MISTERO
La
Risurrezione di Gesù
L'Angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che cercate
Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto".
(Mt. 28, 5-6)
Il primo Mistero glorioso è la
Risurrezione di Gesù.
E’ il grande annuncio cristiano: La morte è vinta! Cristo è risorto! La
festa è già iniziata!
E’ il mistero che fonda la nostra speranza, fonda il nostro ottimismo.
Il cristiano è per definizione un ottimista, perché sa e crede che Gesù
è risorto.
E noi che siamo uniti con Cristo già partecipiamo della sua vittoria;
già partecipiamo della sua festa: si tratta soltanto di aspettare, si
tratta soltanto di attendere, ma l’alba è già iniziata!
II° MISTERO
L'Ascensione
di Gesù al cielo
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e
sedette alla destra di Dio. (Mc. 16.19)
Il secondo Mistero della gloria, fa
alzare i nostri sguardi verso il cielo e ci fa vedere Gesù mentre
ascende al cielo.
Nell’ultima cena Gesù disse agli apostoli: "Io vado in cielo a preparare
un posto per voi. Quando vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi
prenderò con me".
La chiesa guarda sempre verso il cielo, non per dimenticare la terra, ma
per prendere l’ispirazione giusta per lavorare sulla terra. Lo sguardo
verso il cielo non ci distacca dai problemi, non ci allontana dalla
fatica della vita, ma ci da l’ispirazione giusta per amare i fratelli.
Amarli guardandoli con lo sguardo del cielo.
III° MISTERO
La discesa
dello Spirito Santo
Apparvero loro lingue come fuoco che si dividevano e si posarono su
ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo. (At. 2,
3-4)
Il terzo Mistero della gloria ci porta
nel cenacolo per vivere l’esperienza della Pentecoste.
Gesù disse agli Apostoli e lo dice anche a noi:" Non vi lascio soli, non
vi lascio orfani, io manderò lo Spirito Santo". La promessa di Gesù si è
puntualmente compiuta: è la Pentecoste. E la Pentecoste non è un momento
della vita della Chiesa, ma è la stagione dentro la quale perennemente
vive la Chiesa.
La Chiesa vive di Spirito Santo. La Chiesa ha continuamente bisogno di
Spirito Santo, per questo la Chiesa continuamente entra nel Cenacolo e
prega con Maria e invoca con Maria e continuamente esce dal Cenacolo per
raccontare a tutti la Buona Notizia con la potenza dello Spirito Santo.
IV° MISTERO
L' Assunzione
di Maria SS.ma in cielo
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno
beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo Nome. (Lc.
1, 48-49)
Il quarto Mistero della gloria ci fa
guardare ancora verso il cielo e ci fa vedere Maria assunta in cielo. La
Madre accanto al Figlio.
Nel suo Magnificat Maria dice: " Dio rovescia i potenti dai troni e
innalza gli umili!". Questa parola di Maria si compie prodigiosamente e
meravigliosamente proprio nella sua vita Dio rovescia i potenti dai
troni ed innalza gli umili.
Maria è la più umile di tutte le creature apparse sulla terra e Maria è
la prima a partecipare al trionfo del Risorto, al trionfo del suo
Figlio. Con l’assunzione di Maria al cielo, Gesù ha detto a sua Madre:
"Grazie! Grazie per il tuo si, grazie per il tuo dono, grazie perché tu
mi hai dato la tua carne attraverso la quale Io ho redento il mondo!".
V° MISTERO
L'incoronazione di Maria SS.ma Regina del cielo e della terra
Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna
vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una
corona di dodici stelle. (Ap. 12,1)
Il quinto Mistero della gloria è il
Paradiso, dove la fede ci fa vedere Maria , Maria regina degli Angeli e
dei Santi.
Questo mistero è il nostro futuro.
Gesù disse agli apostoli e lo dice anche a noi: " Tenete i fianchi cinti
e la lampada accesa. Siate come coloro che aspettano il loro Signore
quando torna dalle nozze". Noi aspettiamo, siamo il popolo che aspetta
la festa.
L’apostolo Pietro scrive: " Noi aspettiamo cieli nuovi e terra nuova nei
quali avrà stabile dimora la giustizia" e l’Apocalisse termina con una
preghiera: " Maranathà, vieni Signore Gesù". Cioè affretta la tua festa,
portaci in paradiso con te, perché noi viviamo aspettando, aspettando
con ansia questo momento, perché quello è il momento del compimento
della vita. Maranathà, Si! Vieni Signore Gesù!
L'Angelo entrando da lei disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il
Signore è con te". "Ecco concepirai un Figlio, lo darai alla luce e lo
chiamerai Gesù". (Lc. 1, 28.31).
Il primo Mistero è
l’Annunciazione, il " Si! " di Maria.
Le povere pietre della Santa casa di Nazareth custodiscono la memoria
del "Si" di Maria e la riconsegnano come una perla preziosa a tutti
coloro che spiritualmente visitano quel luogo santo per pregare.
II° MISTERO
La visita di Maria a S.
Elisabetta
Appena
Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel
grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce:
"Benedetta tu tra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!" (Lc.
1, 41-42)
Nel secondo Mistero della gioia
seguiamo Maria che da Nazareth va verso la casa di Elisabetta. Perché
Maria lascia la sua casa? Perché si mette in viaggio? Perché dopo aver
detto "si" al Signore, sente dentro di se un fuoco, un fuoco d’amore e
sente il bisogno di condividerlo.
S. Teresa di Lisieux dopo la notte di Natale del 1886, che lei chiamò la
notte della mia conversione scrive: " In quella notte, sentii l’amore di
Dio entrarmi nel cuore con il bisogno di donarmi agli altri. E da quel
momento io fui felice".
Ecco quello che dobbiamo fare anche noi.
III° MISTERO
La Nascita di Gesù a Betlemme
Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e
lo depose in una mangiatoia perché non avevano altro posto nella casa
dove alloggiavano. (Lc. 2, 1.3-7)
Il terzo Mistero della gioia ci porta a
Bethlemme dove Gesù nasce nell’umiltà e nella povertà.
La prima culla di Dio è stata la Vergine Maria.
E’ stato il suo Cuore Immacolato.
Giovanni Papini, dopo la sua conversione, meditando il mistero di
Bethlemme esclamò: "Gesù potrebbe nascere anche dieci, cento, mille
volte ma sarebbe tutto inutile se non nascesse nel tuo cuore."
Oggi noi vogliamo diventare, vogliamo essere la culla di Dio, la culla
dove nasce Gesù.
IV° MISTERO
La
Presentazione di Gesù Bambino al Tempio
Maria e Giuseppe portarono il bambino
a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del
Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" (Lc. 2, 22-23)
Il quarto Mistero della gioia ci
presenta Maria e Giuseppe mentre salgono i gradini del tempio di
Gerusalemme e presentano il figlio all’abbraccio del Padre.
Maria e Giuseppe in questa scena sono un’icona stupenda della missione
di ogni famiglia.
E’ la Santa Famiglia modello di ogni famiglia.
Ogni genitore ha il compito di portare i figli all’incontro con il
Padre.
Un figlio non è completamente nato fino a quando non è arrivato
all’incontro con Dio, e questo spetta ai genitori.
V° MISTERO
La perdita e
il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel Tempio
"Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?"
Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. (Lc. 2, 49.51)
Il quinto Mistero della gioia ci mette
in cammino con Maria e Giuseppe per cercare Gesù.
Perché Maria e Giuseppe cercano Gesù?
Perché hanno capito che Gesù è la luce dei loro occhi, è la gioia del
loro cuore.
Maria e Giuseppe non possono vivere senza Gesù.
Un solo giorno senza cercare Gesù è un giorno perduto.
S. Agostino nelle sue Confessioni scrive: " Tardi ti amai bellezza così
antica e così nuova, tardi t’amai!".
Non dobbiamo perdere il tempo. Non dobbiamo sciupare neanche un momento.
Vivere per noi significa cercare Gesù.
In preda all'angoscia, pregava più intensamente e il suo sudore
diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. (Lc. 22,44)
Il primo Mistero ci porta nel Getzemani
dove Gesù prega e suda sangue.
Perché Gesù soffre? Perché Gesù arriva a sudare sangue? La spiegazione è
una sola: Gesù sente il disgusto del peccato del mondo.
Gesù sente l’assurdità del peccato degli uomini e ne soffre
infinitamente.
E dice anche a noi: "Vegliate e pregate con me, per non cadere in
tentazione".
Anche noi dobbiamo sentire la sofferenza perché l’amore di Dio non è
corrisposto.
L’Amore non è amato!
II° MISTERO
La
flagellazione di Gesù alla colonna
E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro
Barabba e, dopo averlo fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse
crocifisso. (Mc. 15,15)
Il secondo Mistero del dolore ci
presenta Gesù crudelmente flagellato dai soldati.
E’ il mistero dell’infinita pazienza di Dio.
Dio che si lascia colpire e risponde con la potenza dell’amore.
Gesù ci dice in questo mistero: "Imparate da me che sono mite ed umile
di cuore. Imparate da me e credete che il male si vince non con il male.
Il male si vince con il bene, con la bontà, con l’amore".
III° MISTERO
La coronazione
di spine
I soldati, intrecciata una corona di
spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra, poi..lo
schernivano: "Salve, re dei Giudei!" e sputandogli addosso, gli tolsero
di mano la canna e lo percuotevano sul capo. (Mt. 27, 29-30)
Il terzo Mistero del dolore ci presenta
Gesù coronato di spine, deriso ed umiliato dai soldati.
Gesù disse a Pilato: "Io sono Re, ma il mio Regno non è di questo
mondo".
In questo Mistero Gesù ci ricorda che i vincitori, i vincitori della
storia, non sono i prepotenti. Dice il salmo "Presto come fieno
appassiranno".
I vincitori sono coloro che si uniscono a Gesù.
I vincitori sono coloro che condividono con Lui la potenza dell’amore
che si immola.
I vincitori sono i poveri, i miti, i misericordiosi, i puri di
cuore, i pacificatori, i perseguitati.
Rinnoviamo questo atto di fede in questo mistero.
IV° MISTERO
Il viaggio di
Gesù al Calvario
Pilato lo consegnò loro. Essi allora presero Gesù ed Egli, portando
la croce, si avviò verso il Gòlgota. (Gv. 19, 16-17)
Il quarto Mistero del dolore ci
presenta Gesù mentre va al Calvario, portando la Croce e accompagnato
dalla sua Santissima Madre.
Prendiamo l’esempio di Maria: accompagniamo coloro che soffrono.
Non lasciamo mai sola nessuna persona quando soffre.
Facciamoci vicini ad ogni crocifisso perché in ogni dolore c’è una perla
preziosa che può unirsi all’amore di Cristo per la salvezza del mondo.
Non dobbiamo sciupare, non dobbiamo permettere che si sciupi nessuna
goccia di dolore.
V° MISTERO
La Crocifissione e Morte di Gesù
E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!" e, chinato
il capo, spirò. (Gv. 19,30)
Il quinto Mistero del dolore ci porta
ai piedi della Croce. E ci fa contemplare il mistero dell’amore di Gesù.
Gesù che ci ha amati fino al segno estremo, fino al dono della sua vita
per noi.
Fissiamo lo sguardo sul Crocifisso e chiediamo la grazia di commuoverci,
la grazia di piangere davanti al Crocifisso, perché Gesù è morto per
noi.
Perché Gesù ha dato la vita per noi. Perché Gesù a ciascuno di noi dice:
"Io ti amo fino a dare la vita per te, e tu non mi ami?" Si! È la
risposta che dobbiamo dare guardando la Croce.
In quei giorni Gesù
venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su
di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: "Tu sei il
Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto". (Mc. 1, 9-11)
Il primo Mistero luminoso ci fa contemplare Gesù, mite agnello di Dio
che toglie i peccati del mondo, immerso nei flutti del fiume Giordano.
Egli è lì come qualsiasi peccatore eppure è Lui che affoga il peccato
distruggendolo nelle acque del Giordano.
È Lui che, immergendosi nel fiume, santifica la natura delle acque. È
nel Giordano che si rivela, nella luce della conoscenza, la Persona del
Verbo incarnato e la Santissima Trinità! Il Padre afferma che quell'uomo,
Gesù di Nazareth, è suo Figlio, il Diletto.
Lo Spirito Santo conferma la Parola del Padre discendendo su Cristo e
trovando in Lui rifugio, come la colomba del Cantico trova il rifugio
nelle fenditure della roccia.
L'umanità di Cristo, ripiena dello Spirito Santo, inizia la sua missione
di rivelatore del Padre. Seguiamolo!
II° MISTERO
La rivelazione
di Gesù alle nozze di Cana
Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la
Madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse:
"Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna!
Non è ancora giunta la mia ora". La Madre dice ai servi: "Fate quello
che vi dirà….". Gesù manifestò la sua gloria e i suoi discepoli
credettero in Lui. (Gv. 2, 1-5)
Il secondo Mistero luminoso ci porta
idealmente a Cana in un contesto di una festa nuziale. Qui è presente
Maria, la madre di Gesù, che si rivela come Theotòkos = Madre di Dio,
perché spinge il suo Figlio a manifestarsi come Dio in mezzo a noi,
prima dell'ora stabilita. Maria con la sua fede anticipa l'ora di Gesù!
Lei, la donna attenta e intuitiva, richiama l'attenzione del Figlio su
un evento che potrebbe trasformarsi in tragedia in un contesto orientale
di nozze: non hanno più vino (non hanno più lo Spirito Santo)!
E Gesù, vista la fede della Madre, trasforma l'acqua in vino,
costituendo Maria mediatrice della effusione dello Spirito Santo e
dunque mediatrice di tutte le grazie.
Chiedendo e ottenendo lo Spirito Santo noi otteniamo tutto. È necessario
chiedere prima lo Spirito Santo, il resto ci sarà dato in sovrappiù.
Col miracolo dell'acqua trasformata in vino ci si rivela la dignità del
matrimonio: in Cristo i coniugi sono trasformati in una realtà nuova e
le nozze diventano realtà divinizzante.
I coniugi si santificano nel matrimonio.
Così l'anima unita a Cristo, come sposa allo sposo, si divinizza
III° MISTERO
Gesù annuncia
l’avvento del regno di Dio
Dopo che Giovanni fu
arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e
diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e
credete al Vangelo". (Mc. 1, 14-15)
Il terzo Mistero luminoso ci fa
contemplare Gesù che inizia ad operare predicando l'avvento del Regno di
Dio e il perdono dei peccati e confermando la sua predicazione con i
miracoli.
Con Gesù il Dio lontano è ormai l'Emmanuele: il Dio con noi, il Dio per
noi.
Siamo chiamati ad accogliere e accettare questo Dio vicino e dunque a
convertirci a questa nuova realtà di un Dio che si fa prossimo a noi,
predicatoci da Gesù e rivelatoci in Gesù.
Se dunque Dio si è reso a noi vicino, nonostante i nostri peccati, come
possiamo continuare a rimanere in essi?
Se Dio si è congiunto a noi, noi non possiamo più vivere nel peccato né
tanto meno vivere senza o lontano da Lui. Se siamo di Dio, viviamo con
Lui.
IV° MISTERO
La
trasfigurazione di Gesù
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo
fratello e li condusse in disparte su un alto monte. E fu trasfigurato
davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti
divennero cabdide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia che
conversavano con Lui. (Mt. 17, 1-3)
Il quarto Mistero luminoso ci porta con
Gesù su un alto monte e ci introduce nella luce della conoscenza della
Persona del Verbo che si manifesta nella sua umanità.
Sul monte i discepoli percepiscono la divinità del loro Maestro e la
divinizzazione dell'intera umanità in Lui, e ne sono rapiti. Vorrebbero
vivere sempre nella contemplazione, in Cristo, della Divinità, poiché
solo in Cristo è possibile contemplarla.
Sul monte Tabor Gesù diventa il luogo dove si può vedere Dio. Egli si
mostra in anticipo con la luce della resurrezione e in quella luce,
attraverso l'umanità trasfigurata, i discepoli vedono la Divinità come
la vedremo noi in Paradiso. Ciò che Mosè vide di spalle ed Elia
coprendosi il volto, è ora qui in Cristo e solo in Lui, e solo grazie
alla sua umanità, manifestato e accessibile a tutti.
V° MISTERO
L’istituzione
dell’Eucaristia
Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli
con Lui, e disse: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua
con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più,
finché essa non si compia nel regno di Dio". (Lc. 22, 14-16)
Il quinto Mistero luminoso ci porta
alla stanza superiore dove Gesù si consegna a noi.
Prima della sua consegna nelle mani di coloro che lo uccideranno, Egli
si consegna nelle mani dei sacerdoti che lo offriranno al Padre per la
salvezza del mondo e ai fedeli in cibo divinizzante.
L'Eucaristia è il sacramento che più esprime l'amore di Gesù per noi
perché si consegna a noi come nostro nutrimento, come nostro maestro,
come nostro medico, come nostro tutto.
Per questo motivo i santi martiri di Abitene, costretti a rinunziare
alla Comunione, dicevano a coloro che li accusavano: "Sine dominico
vivere non possumus!". Non possiamo vivere senza il giorno del Signore,
cioè senza l'Eucaristia!
No! Senza l'Eucaristia non si può vivere, si è morti. E Gesù ce lo dice:
"Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo, non avrete in voi la
vita!".
Grazie Gesù per il dono del tuo Corpo e del tuo Sangue!
Ma grazie anche per coloro grazie ai quali possiamo averne.
Conferma i tuoi sacerdoti nel tuo santo servizio e fa di loro i
continuatori della tua opera di salvezza e santificazione per tutti gli
uomini. Amen.